
I. Perchè Park mischia la sua abilità nel venire incontro ai gusti del pubblico (JSA) alla sua ricerca sulla violenza e sulla traumaticità della rappresentazione (Sympathy for MR. Vengeance).
II. Perchè riesce a implementare su di una rappresentazione di superficie una tragedia, dove si arriva al profondo dell'animo umano attraverso l'icona e l'estensione (quello che non è riuscito a Tarantino, che ha messo la superfice da una parte e il dramma dall'altra).
III. Stili e Temi si riflettono e si fondono gli uni negli altri; lo spettatore è trasportato nella vendetta e nella disperazione da ogni scelta di Park.
Quello del corridoio è il più bel combattimento che abbia mai visto, perchè mantenendo l'integrità, la fatica e la sofferenza degli attori ne guagagna la credibilità e il realismo, che Park annienta con una coltellata rovesciando l'immagine per farla diventare una metafora: La Vendetta.
Park si dimostra capace di piegare qualsiasi forma alle sue volontà.
Non utilizza forme del fumetto (sia in regia ma soprattutto sulle posture degli attori) per rendere la confezione più trendy, e nemmeno in funzione straniante; è grazie alla codifica che si fa del materiale (non scordiamoci che viene da un manga) che questo è capace di reggere e sostenere i colpi di sceneggiatura più arditi.
IV. In giro si dice: è un film violentissimo, è un film immorale, è un film girato proprio bene, è un film mediocre.... .... non ho ancora sentito dire "è un film coi cinesi".
V. Un capolavoro deve invecchiare almeno 10 anni prima di essere tale, quindi per scrivere la numero 5 è ancora presto.